Vetta · Vallese e Valle d'Aosta
Cervino
Una piramide di 4478 metri sul confine italo-svizzero, tra la valle di Zermatt e la Valtournenche.
Il Cervino culmina a 4478 metri sul confine italo-svizzero, dove il Vallese incontra la Valle d'Aosta. Zermatt ne occupa il piede a nord-est, Breuil-Cervinia il versante sud, e il colle del Teodulo porta da un versante all'altro a est. Non è la montagna più alta dei suoi dintorni: Weisshorn, Dom, Liskamm e Monte Rosa la superano tutti verso nord. A distinguerla è la forma, non la quota.
Le sue quattro pareti si incontrano circa 400 metri sotto la vetta e formano la piramide sommitale che gli alpinisti chiamano «il tetto». In cima la cresta è larga poco più di due metri e porta due punti alti distinti, alle estremità di un filo di roccia di 100 metri: la vetta svizzera a est e quella italiana a ovest, quest'ultima a 4476 metri. Questa cresta è insieme confine e spartiacque; nell'intaglio che separa le due cime è stata posata una croce nel settembre 1901. La parete nord è una delle tre grandi pareti nord delle Alpi, con quelle dell'Eiger e delle Grandes Jorasses.
La montagna ha contato nella storia della geologia alpina: Émile Argand la studiò all'inizio del Novecento e ne trasse il concetto di falda di ricoprimento. Le grandi pareti inclinate del versante nord sono tagliate negli ortogneiss del gruppo di Arolla; la piramide sommitale, più ripida, appartiene a un insieme diverso in cui si alternano metapeliti, anfiboliti e marmo, ed è marmo a formare la cima. La sagoma isolata fabbrica anche il proprio tempo: con vento di nord-ovest l'aria accelerata attorno alla vetta condensa una lunga nube a bandiera sul versante italiano.
Perché questo luogo è notevole
Poche montagne si riconoscono dal solo profilo. Il Cervino ci riesce perché nulla lo sostiene: quattro pareti ripide si chiudono a piramide, senza contrafforti né spalle che addolciscano le creste, e il basamento sprofonda da ogni lato. Questa forma ne ha fatto la montagna più nota della Svizzera, ripresa perfino nei logotipi di marchi. Spiega anche il suo lato oscuro: è la vetta svizzera dove si registra il maggior numero di morti in alpinismo.
Storia e origine
Il 14 luglio 1865 una cordata di sette uomini guidata da Edward Whymper raggiunse la vetta per la cresta dell'Hörnli, sul versante svizzero. La discesa finì in tragedia: quattro di loro furono trascinati in una caduta, la corda si spezzò risparmiando gli altri tre; l'inchiesta aperta su quella rottura si chiuse senza rinvio a giudizio. Tre giorni dopo, il 17 luglio 1865, una cordata valdostana guidata da Jean-Antoine Carrel salì per la cresta del Leone, più difficile, dal versante italiano. La prima ascensione femminile spettò a Lucy Walker, il 22 luglio 1871, con la guida Melchior Anderegg. Il nome francese viene da «mont Servin», che fino al 1855 indicava il colle del Teodulo; il tedesco Matterhorn unisce Matt, il prato, e Horn, il corno.
Cosa fare e vedere
- Osservare da Zermatt o Breuil-Cervinia la piramide sommitale, dove le quattro facce si incontrano a circa 400 metri sotto la vetta.
- Individuare la cresta di 100 metri che separa le due cime, svizzera a est e italiana a 4476 metri a ovest, con la croce posta nel 1901 tra le due.
- Osservare con vento da nord-ovest la nuvola a bandiera che si condensa sul lato italiano attorno alla vetta.
- Valicare il Colle del Teodulo, che collega il versante svizzero a quello italiano.
Venire in famiglia: cosa sapere
- La salita rientra nell'alpinismo d'alta quota e non nell'escursionismo: è la vetta svizzera dove si registra il maggior numero di decessi di alpinisti.
In coppia
- Contemplare la sagoma isolata del Cervino, riconoscibile per il solo profilo tra vette vicine più alte come il Monte Rosa.
- Immaginare la scalata del 14 luglio 1865, guidata da Edward Whymper sulla cresta dell'Hörnli, e il suo tragico epilogo.
- Raccontatevi la prima ascensione femminile del Cervino, compiuta da Lucy Walker il 22 luglio 1871 con la guida Melchior Anderegg.
- Cercare nella roccia sommitale il marmo che forma la piramide, distinto dagli ortogneiss del versante nord.
La salita è alpinismo d'alta montagna e non escursionismo: il Cervino è la vetta svizzera dove si registra il maggior numero di morti tra gli alpinisti.
Posizione
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