Castello medievale · Vaud
Castello di Chillon
Una fortezza sabauda costruita su una roccia del lago Lemano, poi baliaggio bernese e quindi proprietà del canton Vaud.
Chillon occupa una roccia calcarea che sprofonda nel lago Lemano, a 376 metri di altitudine, nel comune di Veytaux, tra Villeneuve e Montreux. Le costruzioni seguono la forma dell'isolotto e non ne lasciano quasi nulla di libero: un centinaio di metri di lunghezza per una cinquantina di larghezza, con lievi divergenze tra le fonti consultate su queste misure. La roccia fu occupata presto. Il castello è documentato da una carta del 1150, ma i rilievi archeologici datano le sue fondazioni all'XI secolo, e la fondazione che lo gestisce segnala una presenza già nell'età del Bronzo.
L'aspetto attuale si deve soprattutto a casa Savoia. Negli anni 1250 e 1260 Pietro II fece aprire finestre e rimaneggiare gli alloggi; il maestro muratore Jacques de Saint-Georges soggiornò in cantiere nel 1273. Le pitture murali della Camera Domini furono eseguite dal 1341 al 1343, e Amedeo VIII condusse un'ultima grande campagna di lavori tra il 1436 e il 1450. Il castello non è dunque di un solo getto: somma strati, e si cambia secolo passando da una sala all'altra.
Nel marzo 1536 i bernesi presero Chillon dopo un assedio di alcune settimane; la data esatta varia secondo le fonti, il 18 o il 29. Seguì un lungo periodo bernese, in cui il castello servì da residenza dei balivi, arsenale e prigione per circa duecentosessanta anni, fino alla partenza dei balivi nel 1733. Nel gennaio 1798 lo occuparono le milizie vodesi, l'indipendenza del paese di Vaud fu proclamata il 24 dello stesso mese e il cantone entrò nella Confederazione nel 1803. Chillon appartiene oggi allo Stato di Vaud ed è gestito dalla Fondation du Château de Chillon.
Parte della fama del luogo tiene a un prigioniero e a un poeta. François Bonivard, trattenuto dai Savoia, dovette la sua uscita ai bernesi nel 1536; nel giugno 1816 Byron visitò i sotterranei e ne trasse Il prigioniero di Chillon. La prigione chiuse nel 1894, gli scavi si svolsero dal 1896 al 1903, e le collezioni, riunite dal 1888, contano oltre trecento pezzi. L'affluenza si misura dal 1896, anno in cui si contarono 34 242 ingressi; raggiunse 431 946 visitatori nel 2019 e superò i 391 000 nel 2023, cifre che lo collocano, secondo le fonti enciclopediche consultate, al primo posto tra i monumenti storici svizzeri.
Perché questo luogo è notevole
Pochi castelli svizzeri lasciano leggere una stratificazione così netta: le campagne sabaude dal XIII al XV secolo, due secoli e mezzo di amministrazione bernese e lo statuto di monumento cantonale si sovrappongono sulla stessa roccia, e le pitture murali del 1341-1343 vi sopravvivono.
Storia e origine
Carta del 1150 sotto il conte Umberto III di Savoia; fondazioni datate all'XI secolo dall'archeologia, occupazione della roccia attestata fin dall'età del Bronzo. Campagna di Pietro II di Savoia negli anni 1250 e 1260, soggiorno del maestro muratore Jacques de Saint-Georges nel 1273, pitture della Camera Domini dal 1341 al 1343, lavori di Amedeo VIII dal 1436 al 1450. Conquista bernese nel marzo 1536 (il 18 o il 29 secondo le fonti), partenza dei balivi nel 1733, occupazione vodese nel gennaio 1798, indipendenza proclamata il 24 dello stesso mese. Prigione chiusa nel 1894, scavi archeologici dal 1896 al 1903. Il castello è un bene culturale svizzero d'importanza nazionale.
Cosa fare e vedere
- Ripercorrere, sala dopo sala, gli strati costruttivi: la carta del 1150, la campagna di Pietro II di Savoia negli anni 1250-1260 e i lavori di Amedeo VIII tra il 1436 e il 1450.
- Cercare gli affreschi della Camera Domini, eseguiti dal 1341 al 1343, uno dei rari decori medievali del castello sopravvissuti.
- Scendere nelle segrete dove François Bonivard fu tenuto prigioniero, e che Byron visitò nel giugno 1816 prima di scrivere Il prigioniero di Chillon.
- Osservare come l'edificio segua la roccia calcarea che si tuffa nel Lemano, tra Villeneuve e Montreux.
Venire in famiglia: cosa sapere
- Il percorso alterna sale voltate, scale e segrete su più livelli, da adattare alla sicurezza dei più piccoli.
In coppia
- Seguire il filo dei due secoli e mezzo di amministrazione bernese, dalla conquista del marzo 1536 alla partenza dei baliaggi nel 1733.
- Godersi la roccia isolata sul Lemano, una cornice che Byron rese celebre nel 1816.
- Confrontare le sale sabaude del XIII secolo con gli interventi più tardi di Amedeo VIII.
Posizione
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