Villaggio · Appenzello Esterno
Heiden
Villaggio a terrazza sopra il lago di Costanza, ricostruito su pianta ortogonale dopo l'incendio del 1839.
Heiden occupa il versante nord delle Prealpi appenzellesi, a terrazza sopra il lago di Costanza. Il comune si distende su un forte dislivello: da 400 metri in riva al lago a 790 metri sulle alture, per poco più di sette chilometri quadrati. Alla fine del 2024 contava 4383 abitanti. Una ferrovia a cremagliera lo collega a Rorschach, sulla riva, e lo innesta sulla rete delle ferrovie appenzellesi.
La pianta del borgo è il frutto di una catastrofe. Nel 1839 il fuoco distrusse quasi tutto il villaggio; la ricostruzione non riprese il tracciato antico ma una pianta ortogonale, strade diritte e isolati regolari, figura rara in una regione dove i villaggi si allungano lungo i crinali. Quel disegno d'un solo pezzo si legge ancora sul terreno.
Il resto lo ha fatto la cura. Dal 1848 Heiden si sviluppa come luogo di cura del siero di latte, e le attrezzature seguono: un Kursaal di legno, costruito nel 1872-1873 in stile moresco dall'architetto Horace Édouard Davinet, poi nel 1874 un ospedale distrettuale, divenuto in seguito ospedale cantonale. È in questo borgo che Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, trascorse i suoi ultimi diciotto anni e morì; la casa in cui visse ospita oggi un museo a lui dedicato.
Perché questo luogo è notevole
Pochi villaggi svizzeri portano così visibilmente il segno di un solo giorno. L'incendio del 1839 cancellò Heiden, e la ricostruzione gli diede ciò che non aveva mai avuto: una pianta regolare, tracciata in un colpo solo, su una terrazza che guarda il lago di Costanza. La cura del siero si insediò in quello scenario nuovo meno di dieci anni dopo, con i suoi alberghi e il suo Kursaal di legno. Fu in questo borgo di cura, e non in una capitale, che Henri Dunant concluse la sua vita.
Storia e origine
Il territorio apparteneva un tempo al comune di Kurzenberg. Nel 1652 Heiden e Wolfhalden se ne staccarono, perché il cammino fino alla chiesa di Thal era troppo lungo. L'incendio del 1839 portò via quasi tutto il costruito e impose la ricostruzione su pianta ortogonale. La cura del siero si insediò dal 1848, seguita dalle attrezzature che l'accompagnano: il Kursaal del 1872-1873 e l'ospedale distrettuale del 1874, poi ospedale cantonale. Henri Dunant vi morì dopo avervi vissuto i suoi ultimi diciotto anni.
Cosa fare e vedere
- Individuare la pianta ortogonale del villaggio, tracciata in un colpo solo dopo l'incendio del 1839.
- Visitare la casa dove visse e morì Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, oggi museo.
- Osservare il Kursaal ligneo del 1872-1873, costruito in stile moresco da Horace Édouard Davinet.
- Godere dalla terrazza del villaggio della vista sul lago di Costanza.
Venire in famiglia: cosa sapere
- Il villaggio si estende dai 400 ai 790 metri, il che comporta dislivelli a seconda dei quartieri visitati.
In coppia
- Passeggiare tra le strade diritte e gli isolati regolari nati dalla ricostruzione del 1839.
- Guardare il lago di Costanza dalla terrazza su cui poggia il villaggio.
- Fermarsi al museo Henri Dunant, allestito nella casa dove trascorse i suoi ultimi diciotto anni.
Posizione
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