Villaggio · Valle di Muggio, Ticino

Muggio

Villaggio ticinese a 665 metri, nella valle più meridionale della Svizzera, alla quale ha dato il nome.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Muggio sta a 665 metri, a una decina di chilometri a nord-est di Mendrisio, nella valle alla quale ha dato il nome: la più meridionale della Svizzera, incisa dal medio corso della Breggia. Del villaggio fanno parte le frazioni di Scudellate e Roncapiano. Il suo territorio è boscoso per tre quarti: sugli 8,39 chilometri quadrati dell'antico comune, il 77,1 % di bosco contro l'8,2 % di terreni agricoli.

Il nome compare nell'852, nella forma Mugio. La valle è abitata fin dall'Antichità; nel IX secolo contadini di condizione servile vi lavoravano dei masi, e nel 1299 diversi terreni appartenevano al capitolo della cattedrale di Como. Sul piano religioso Muggio dipese a lungo da Cabbio: solo dopo il 1673 divenne viceparrocchia, legata fino al XIX secolo alla chiesa madre di Balerna.

Il villaggio ha una storia di lavoro e di partenze. Nel XV secolo i suoi artigiani si erano specializzati nella realizzazione dei lunghi remi di legno destinati alla flotta militare del ducato di Milano. Più tardi l'agricoltura e l'allevamento non bastarono più: fra il 1850 e il 1940 si susseguirono forti ondate di emigrazione, e dagli anni 1950 la popolazione continua a calare.

Il costruito è sopravvissuto a quelle partenze ed è classificato d'importanza nazionale nell'inventario ISOS degli insediamenti da proteggere. La chiesa parrocchiale di San Lorenzo, attestata dal 1578, fu ricostruita nel 1760 su progetto di Giuseppe Fontana: facciata barocca, affreschi in trompe-l'œil nella cupola. Di fronte si erge la Casa Cantoni-Fontana, dimora del XVIII secolo. Vi si aggiungono l'oratorio di San Giovanni Battista, attestato dal 1582, i lavatoi pubblici, due fontane neoclassiche erette nel 1838 su progetto di Luigi Fontana e una nevèra all'Alpe Génor.

Perché questo luogo è notevole

Pochi villaggi conservano una traccia così precisa del loro antico mestiere: nel XV secolo gli artigiani di Muggio intagliavano i lunghi remi di legno della flotta militare del ducato di Milano. Ciò che resta oggi sta nel costruito — lavatoi pubblici, fontane con colonnati del 1838, una nevèra d'alpe, una chiesa barocca ricostruita nel 1760 —, classificato d'importanza nazionale nell'inventario ISOS. Il villaggio è inoltre membro, dal 2016 e insieme a Cabbio, dell'associazione dei borghi più belli della Svizzera.

Storia e origine

La fine del comune di Muggio si è giocata davanti ai tribunali. Il 20 aprile 2008 viene annunciata la fusione di Bruzella, Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Muggio e Sagno in un comune di Breggia; Muggio la rifiuta. Il Gran Consiglio ticinese emana comunque una decisione, contro la quale il comune ricorre al Tribunale federale. Il ricorso è perso e la fusione avviene il 25 ottobre 2009. Muggio conserva tuttavia il suo patriziato: le famiglie originarie del luogo rispondono della manutenzione dei beni situati entro i confini del villaggio.

Cosa fare e vedere

  • Vedere nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, ricostruita nel 1760, la facciata barocca e gli affreschi in trompe-l'œil della cupola.
  • Individuare le due fontane neoclassiche erette nel 1838 su progetto di Luigi Fontana, nonché i lavatoi pubblici.
  • Cercare la nevera d'alpeggio all'Alpe Génor, testimone dell'antica economia del villaggio.
  • Raggiungere le frazioni di Scudellate e Roncapiano, nella valle boscosa per tre quarti.

Venire in famiglia: cosa sapere

  • Il villaggio e le sue frazioni si percorrono a piedi in un territorio in gran parte boschivo, senza particolari vincoli indicati nelle fonti.

In coppia

  • Passeggiare nella valle di Muggio, la più meridionale della Svizzera, scavata dalla Breggia.
  • Fermarsi davanti alla Casa Cantoni-Fontana, dimora del XVIII secolo di fronte alla chiesa di San Lorenzo.
  • Cercare le fontane neoclassiche del 1838 e i lavatoi pubblici del villaggio.

Posizione

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