Il valico più alto aperto tutto l'anno

Passo del Bernina

A 2.328 metri, il passo del Bernina unisce l'Engadina romancia alla Val Poschiavo italiana: il valico più alto della Svizzera aperto tutto l'anno.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Il passo del Bernina, nel canton Grigioni, raggiunge i 2.328 metri e collega l'Engadina alla Val Poschiavo, in direzione della Valtellina italiana; è il valico più alto di Svizzera e delle Alpi che resta aperto tutto l'anno. Sulla sua sommità si trovano l'ospizio Ospizio Bernina e due laghi, il Lej Nair, che appartiene al bacino dell'Inn, e il lago Bianco, che appartiene al bacino del Po: il passo si trova esattamente sullo spartiacque tra Mar Nero e Mar Adriatico. Separa anche due lingue e due culture, l'Engadina di lingua romancia e la Val Poschiavo di lingua italiana. La strada carrozzabile, aperta tra il 1842 e il 1865, è lunga 38 chilometri con una pendenza del 10%.

Il passo deve il suo nome a un alpeggio: nel 1429 il comune di Bondo, in Val Bregaglia, acquistò un alpeggio chiamato Alp da Buond, a Barnynia in valle Minori, e il passo che collegava quell'alpeggio all'Engadina ne trasse il nome. Dal 1512, con la conquista della Valtellina da parte dei Grigioni, il passo divenne la via più rapida verso Venezia, con cui i Grigioni intrattenevano legami di amicizia; le prime descrizioni del percorso risalgono a quell'epoca. Nel 1526 un'ambasciata veneziana attraversò il passo il 25 e il 26 dicembre in condizioni molto difficili. Dopo l'apertura di un servizio postale francese tra Coira e Aprica, nel 1548 otto agenti postali accreditati si stabilirono a Pontresina, Poschiavo, Tirano e Aprica per garantire la rapidità delle relazioni tra il regno di Francia e Venezia. Il traffico calò dopo il 1593, quando la nuova strada San Marco, che collegava Bergamo a Morbegno e poi al passo dello Spluga, deviò gran parte dei transiti, senza che il passo del Bernina venisse abbandonato.

La ferrovia retica attraversa il passo su una linea costruita tra il 1908 e il 1910; funivie e skilift comparvero lungo la strada a partire dagli anni Sessanta. Oggi il treno Bernina Express collega Saint-Moritz alla Val Poschiavo attraverso il passo, con vista panoramica sull'intera catena del Bernina; un ristorante accoglie viaggiatori ed escursionisti sulla sommità, non lontano dalle funivie di Diavolezza e del Piz Lagalb, quest'ultima aperta solo d'inverno, e da un sentiero che conduce ai rifugi di Sassal Masone.

Perché questo luogo è notevole

La singolarità del passo del Bernina sta nella sua doppia posizione: il punto più alto della Svizzera che resta aperto tutto l'anno su strada carrozzabile, e la linea di demarcazione esatta tra due bacini idrografici, due lingue e due culture. Divenuto dal 1512 la via più rapida tra i Grigioni e Venezia, ha portato il traffico postale e mercantile tra il regno di Francia e la Repubblica di Venezia, prima che la linea della ferrovia retica, aperta nel 1910, ne facesse uno dei percorsi ferroviari panoramici più noti delle Alpi.

Storia e origine

Il passo si trova esattamente sullo spartiacque tra Mar Nero e Mar Adriatico: i suoi due laghi sommitali appartengono a bacini opposti, il Lej Nair a quello dell'Inn, il lago Bianco a quello del Po. La stazione meteorologica del passo ha registrato le più forti nevicate della Svizzera su periodi di uno e due giorni: 130 centimetri di neve fresca il 15 aprile, poi 215 centimetri il 15 e 16 aprile 1999.

Cosa fare e vedere

  • Osservare, in vetta, i due laghi che si dividono le acque: il Lej Nair verso il bacino dell'Inn, il lago Bianco verso quello del Po.
  • Visitare l'Ospizio Bernina, nel punto esatto in cui la strada valica lo spartiacque tra Mar Nero e Adriatico.
  • Prendere o seguire con lo sguardo il Bernina Express, che collega St. Moritz alla val Poschiavo con vista sulla catena del Bernina.
  • Raggiungere a piedi il sentiero per i rifugi di Sassal Masone, non lontano dalle funivie del Diavolezza e del Piz Lagalb.

Venire in famiglia: cosa sapere

  • Il passo culmina a 2.328 metri e resta aperto tutto l'anno: un ristorante accoglie viaggiatori ed escursionisti in vetta.

In coppia

  • Sostare sull'esatto spartiacque tra due bacini, due lingue e due culture, l'Engadina romancia e la val Poschiavo italofona.
  • Prendersi il tempo per il percorso ferroviario panoramico della Ferrovia Retica, aperto dal 1908 al 1910.
  • Osservare il contrasto tra il lago Lej Nair e il lago Bianco, dalle tinte e dai bacini opposti.

Posizione

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