Grigioni · Patrimonio mondiale UNESCO

Ferrovia del Bernina

Sessanta chilometri a scartamento metrico da St. Moritz a Tirano, per un passo a 2253 metri e senza cremagliera.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Sessanta chilometri a scartamento metrico collegano St. Moritz a Tirano, in Italia, attraverso il passo del Bernina. Il treno sale senza interruzione fino alla stazione di Ospizio Bernina, a 2253 metri, poi ridiscende verso sud.

Nulla lo aiuta: la linea non ha cremagliera. Sola aderenza, con pendenze fino al 7 %, fra le più forti al mondo percorse da un treno ordinario.

A Brusio il binario descrive un anello a cielo aperto su un viadotto di nove arcate, lungo 142,80 metri, che recupera dieci metri di dislivello su un raggio di 70 metri. Fu costruito nel 1907 e nel 1908.

Aperta a tronchi fra il 1908 e il 1910 ed elettrica fin dall'origine, la linea doveva servire solo d'estate. L'esercizio invernale cominciò nel 1913-1914 e richiese numerosi muri paravalanghe.

Perché questo luogo è notevole

Insieme alla ferrovia dell'Albula, la Ferrovia del Bernina è patrimonio mondiale UNESCO dal 7 luglio 2008, secondo i criteri (ii) e (iv): 52 viadotti e ponti, 13 gallerie e ripari, un tracciato d'alta montagna condotto senza forzare il rilievo.

Storia e origine

La linea apre a tronchi dal 1º luglio 1908 e per intero il 5 luglio 1910. La trazione è elettrica fin dall'origine, a 750 volt in corrente continua, portati a 1000 volt nel 1935. Gestita dapprima da una compagnia indipendente, passa alla Ferrovia retica a metà degli anni Quaranta — nel 1943 o nel 1945, secondo le fonti.

Cosa fare e vedere

  • Percorrere i sessanta chilometri a scartamento ridotto tra Saint-Moritz e Tirano, attraverso il passo del Bernina.
  • Individuare il punto più alto del percorso, la stazione dell'Ospizio Bernina, a 2253 metri.
  • Osservare a Brusio il viadotto elicoidale a cielo aperto, nove arcate su 142,80 metri, costruito nel 1907-1908.
  • Notare l'assenza di cremagliera: la linea sale solo per aderenza, con pendenze che raggiungono il 7 %.

Venire in famiglia: cosa sapere

  • Al chilometro 58, il percorso passa in Italia; il capolinea, Tirano, si trova in territorio italiano, il che richiede di prevedere i documenti necessari.

In coppia

  • La salita continua fino al passo del Bernina, a 2253 metri, senza cremagliera.
  • Il viadotto elicoidale di Brusio, da osservare dal treno o da terra.
  • Il tracciato classificato patrimonio Unesco dal 2008 insieme alla linea dell'Albula, tra viadotti e gallerie d'alta montagna.
  • L'arrivo a Tirano, in Italia, dopo la discesa dal passo.
Da sapere prima di andare

Il percorso attraversa la frontiera italo-svizzera al chilometro 58 e termina a Tirano, in Italia.

Posizione

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