Valico stradale · Vallese

Passo del Sempione

A 2006 metri fra il bacino del Rodano e quello del Po, il valico la cui strada Napoleone fece aprire per la sua artiglieria.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Il passo del Sempione separa le Alpi vallesane dalle Alpi lepontine e fa passare da un bacino all'altro: a nord la Taferna scende verso la Saltina e raggiunge il Rodano a Briga; a sud la Diveria scorre verso il Toce, il lago Maggiore e il Po. La strada valica a 2006 metri, poco a est del colle orografico, che si trova a 1996 metri. La cresta dell'Hübschhorn, 3191 metri, domina il valico; lo Spitzhorli, 2736 metri, lo chiude a nord-ovest. Due laghi, il Rotelsee e l'Hopschusee, occupano il ripiano.

Il valico serviva agli scambi fra l'Alto Vallese, la val d'Ossola e il Ticino ben prima dell'Impero romano; nel 196 Settimio Severo vi fece tracciare l'abbozzo di una strada che superava appena il confine attuale. Nel Medioevo il Sempione divenne, insieme al San Gottardo, un asse fra la Savoia, Milano e il Sacro Romano Impero: nel 1267 il vescovo di Sion prese sotto la sua protezione i mercanti italiani, e dodici ore bastavano appena per passare da un versante all'altro. A metà del XVII secolo Gaspard Stockalper, titolare del monopolio del sale, fece aprire una mulattiera e costruire l'antico ospizio, nel 1666; nel 1640 istituì fra Ginevra e Milano un servizio postale che seguiva la valle del Rodano e il valico.

La strada attuale nasce da un decreto del 7 settembre 1800: Napoleone voleva portare la sua artiglieria da Parigi a Milano. I lavori durarono dal 1801 al 1805, impiegarono 3000 operai in gran parte italiani e costarono oltre 8 milioni di franchi; la sola galleria di Gondo, lunga 182 metri, richiese quindici mesi di lavoro continuo. Il 16 settembre 1805 l'ingegnere capo scrisse all'imperatore che le Alpi non esistevano più. La strada fu inaugurata il 9 ottobre, troppo tardi per Napoleone, che non valicò mai il passo; l'ospizio deciso il 21 febbraio 1801 fu compiuto solo nel 1835, da alcuni monaci.

Poi la ferrovia passò sotto la montagna: lungo 20 chilometri e profondo 1,6 chilometri sotto il Monte Leone, il traforo del Sempione fu inaugurato nel giugno 1906 e restò fino al 1988 il più lungo traforo ferroviario del mondo. La strada, invece, divenne percorribile tutto l'anno solo dal 1968, una volta coperti da paravalanghe i tratti più esposti; il ponte del Ganter, lungo 678 metri e alto 100 metri, fu costruito fra il 1978 e il 1980. Nel 2010 hanno valicato 80 000 camion. A bordo strada veglia l'aquila di pietra di Erwin Friedrich Baumann, alta nove metri, eretta nel 1944 in memoria dei soldati della brigata di montagna 11.

Perché questo luogo è notevole

Il Sempione non è un valico trovato, è un valico fatto: la mulattiera di Stockalper nel XVII secolo, la strada d'artiglieria aperta fra il 1801 e il 1805, il traforo ferroviario di 20 chilometri del 1906, il ponte del Ganter del 1980. Ogni secolo vi ha lasciato la sua opera, e i camion che oggi salgono da Briga continuano il lavoro dei mulattieri.

Storia e origine

Il valico fu a lungo considerato una frontiera militare. Negli anni 1830 vi furono erette fortificazioni, rinnovate nel 1859; durante le due guerre mondiali l'ospizio di Napoleone ospitò fino a 600 uomini incaricati di sorvegliare il confine meridionale del Vallese. Il forte di Gondo, del XIX secolo, entrò nel Ridotto nazionale prima di essere dismesso nel 1995 e acquistato dal cantone. Fu dal Sempione che Jorge Chávez sorvolò per primo la cresta sud delle Alpi, il 23 settembre 1910; morì quattro giorni dopo per le conseguenze del suo atterraggio a Domodossola.

Cosa fare e vedere

  • Attraversare il tunnel di Gondo, lungo 182 metri, opera della strada napoleonica costruita dal 1801 al 1805.
  • Osservare il ponte del Ganter, lungo 678 metri e alto 100 metri, costruito dal 1978 al 1980.
  • Individuare l'aquila di pietra di Erwin Friedrich Baumann, alta nove metri, eretta nel 1944 a bordo strada.
  • Seguire lo spartiacque in vetta, tra il Taferna, che raggiunge il Rodano, e il Diveria, che scende verso il lago Maggiore e il Po.

In coppia

  • Seguire le tracce successive lasciate da ogni secolo: la mulattiera di Stockalper, la strada d'artiglieria di Napoleone, il ponte del Ganter.
  • Fermarsi all'antico ospizio, voluto da Napoleone nel 1801 e completato dai monaci nel 1835.
  • Osservare, in vetta, i due laghi del pianoro, il Rotelsee e l'Hopschusee, sotto la cresta dell'Hübschhorn.
Da sapere prima di andare

Si tratta di una strada d'alta montagna: i tratti più esposti sono coperti da lunghi paravalanghe e il traffico pesante è notevole.

Il passaggio è una strada d'alta montagna i cui tratti più esposti sono coperti da lunghi ripari paravalanghe, e il traffico di mezzi pesanti è considerevole.

Posizione

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