Gola calcarea · Bienne, Berna

Gorges de la Suze

Un taglio calcareo lungo due chilometri scavato dalla Suze tra Frinvillier e Boujean, chiamato anche gola del Taubenloch, alle porte di Bienne.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Le Gorges de la Suze, o gola del Taubenloch, si estendono per circa due chilometri tra Frinvillier, a 517 metri, e Boujean, a 447 metri, alle porte di Bienne. Sono state scavate nel corso di millenni dalla Suze, che nasce nell'Erguël, nella valle di Saint-Imier, e raggiunge il lago di Bienne dopo aver attraversato la catena del Giura.

La regione era già popolata in epoca romana: il grande asse stradale che collegava Roma alla Svizzera passava per Aventicum, Morat, Kerzers e Kallnach prima di raggiungere Soletta e Windisch lungo la sponda orientale del Seeland, mentre una seconda strada attraversava il Grand Marais verso lo stabilimento di Witzwil, tra i laghi di Neuchâtel e di Morat. Una diramazione, presso la fortificazione romana di Petinesca, risaliva verso il Giura e, oltre, la Germania, passando per la gola del Taubenloch, il passo del Pierre-Pertuis e Augusta Raurica.

Il nome Taubenloch compare per la prima volta in un documento del 1532. La sua origine resta discussa: è stato collegato ai colombi (Taube) che un tempo nidificavano nella gola, oppure a «Daube», che indicava un precipizio o un fossato; il linguista Andres Kristol lo fa invece risalire a una forma alemanna più antica, «Dubeloch», costruita sulla radice celtica dubo- («nero»), presente anche nel Doubs o nella Douanne. Una leggenda locale ricorda invece una fanciulla soprannominata «la colomba», che si sarebbe gettata nella gola per sfuggire al tiranno di Rondchâtel.

Una società creata a questo scopo tracciò nel 1889 un sentiero che permette di percorrere la gola; questa fu posta in parte sotto protezione naturale dal 1927. Diverse frane vi hanno causato nel tempo chiusure temporanee, seguite da lavori di messa in sicurezza condotti tra l'altro dalla città di Bienne; oggi l'autostrada Transjurane A16 costeggia la gola su entrambi i lati, con due corsie in salita e due in discesa.

Perché questo luogo è notevole

Nel corso di millenni la Suze ha scavato un taglio stretto nella prima catena del Giura, già percorso dalla strada romana per raggiungere la Germania attraverso il passo del Pierre-Pertuis. Il nome Taubenloch, attestato dal 1532, oppone ancora oggi l'etimologia dotta — una radice celtica che significa «nero» — alla leggenda della fanciulla soprannominata «la colomba».

Storia e origine

La gola è stata scavata dalla Suze nella prima catena del Giura, tra Frinvillier (517 m) e Boujean (447 m). La regione fu occupata già in epoca romana: vi passava una strada che collegava la fortificazione di Petinesca alla Germania, attraverso il passo del Pierre-Pertuis e Augusta Raurica. Il toponimo Taubenloch, attestato dal 1532, ha ricevuto diverse spiegazioni concorrenti, tra cui quella del linguista Andres Kristol, che lo collega alla radice celtica dubo- («nero») piuttosto che ai colombi (Taube). Nel 1889 vi fu tracciato un sentiero, e dal 1927 la gola fu posta sotto protezione naturale.

Cosa fare e vedere

  • Percorrere i due chilometri del sentiero pedonale allestito nel 1889 tra Frinvillier e Boujean.
  • Individuare il tracciato dell'antica via romana che collegava la fortificazione di Petinesca alla Germania attraverso il passo di Pierre-Pertuis.
  • Confrontare le spiegazioni concorrenti del nome Taubenloch, tra la radice celtica dubo- e la leggenda della giovane soprannominata «la colomba».
  • Osservare la coesistenza dell'autostrada Transjurane A16, che costeggia le gole da entrambi i lati, con il paesaggio protetto dal 1927.

Venire in famiglia: cosa sapere

  • In passato smottamenti hanno causato diverse chiusure temporanee del sentiero; informarsi sul suo stato presso la Città di Bienna prima di partire.

In coppia

  • Seguire l'incisione scavata dalla Suze nella prima catena del Giura, tra Frinvillier e Boujean.
  • Raccontarsi la leggenda della giovane che sfugge al tiranno di Rondchâtel camminando lungo il torrente.
  • Combinare la passeggiata con le porte di Bienna, vicinissime all'estremità orientale delle gole.
Da sapere prima di andare

In passato le frane hanno causato diverse chiusure temporanee del sentiero; lo stato di apertura attuale va verificato presso la città di Bienne prima della visita.

Posizione

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