Montagna · Svitto e Lucerna

Rigi

Un massiccio isolato fra tre laghi della Svizzera centrale, salito dal 1871 dalla prima ferrovia di montagna d'Europa.

Illustrazione derivata, realizzata da Swiss Highlights a partire da una fotografia con licenza libera.

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Tradotto durante una seconda revisione assistita dall'IA — non ancora validato da un redattore madrelingua.

Il Rigi è un massiccio isolato della Svizzera centrale, circondato dal lago dei Quattro Cantoni, dal lago di Zugo e dal lago di Lauerz. Il punto più alto, il Rigi Kulm, raggiunge 1797 metri; il Rigi Hoflue, il Dossen, il Rigi Scheidegg e la cima che Lucerna chiama Vitznauerstock e Svitto Gersauerstock restano un poco più in basso. La montagna appartiene del resto a entrambi i cantoni. Alpina non lo è per questo: a parte alcune guglie calcaree a sud, rientra nella molassa subalpina e dunque nell'Altopiano svizzero.

Il nome non parla di corone. Dal 1479 gli umanisti lo facevano derivare dal latino Regina montium, la regina dei monti; la storia della lingua non li segue. Rigi è una parola svizzero-tedesca che indica una stratificazione orizzontale, una fascia: quelle che la roccia e l'erba disegnano a turno intorno alla vetta, da ovest a est, e che si vedono da lontano. I documenti più antichi usano il plurale, Rigenen, perché quelle fasce sono molte; il singolare compare in un atto del 1439, quando il nome comune diventa il nome della montagna.

Ci si viene da molto tempo: la virtù della sorgente di Rigi Kaltbad è ricordata già nel 1540 e nel Settecento la montagna è una meta conosciuta ben oltre la regione. Goethe salì nel 1775 per la sola veduta, Victor Hugo nel 1839 da Weggis, Turner ne riportò tre acquerelli, fra cui The Blue Rigi, Sunrise. Nel 1816 sorse sul Kulm una prima casa per ospiti in legno; nel 1875 aprì il Grand Hotel Schreiber con i suoi 300 letti, demolito all'inizio degli anni 1950. Il 21 maggio 1871 la linea da Vitznau entrò in servizio come prima ferrovia di montagna d'Europa; quella da Arth-Goldau seguì nel 1875 e fu, nel 1907, la prima cremagliera a scartamento normale al mondo a passare alla trazione elettrica.

Perché questo luogo è notevole

Il Rigi è la montagna dove la gita si è fatta industria, e il paesaggio lo conserva: un albergo in vetta dal 1816, una cremagliera dal 21 maggio 1871 — la prima d'Europa — e, prima ancora, visitatori venuti per la sola veduta, Goethe nel 1775, Hugo nel 1839, Turner con i suoi acquerelli. Il massiccio, invece, non ha nulla della cima alpina: è molassa, e il suo nome designa soltanto le fasce di roccia ed erba che ne fanno il giro.

Storia e origine

A parte le guglie calcaree dell'Hoflue e del Gersauerstock, a sud, il Rigi non appartiene alle Alpi ma alla molassa subalpina, cioè all'Altopiano svizzero. La sua roccia, poco coerente, compatta materiali di ogni dimensione: si chiama Nagelfluh. I versanti ovest e nord ricevono piogge intense che in alcuni punti dilavano il suolo e altrove accumulano spessi depositi sciolti misti a humus.

Cosa fare e vedere

  • Osservare le fasce orizzontali di roccia ed erba che circondano il massiccio da ovest a est e gli hanno dato il nome.
  • Salire al Rigi Kulm sulla linea aperta il 21 maggio 1871 da Vitznau, prima ferrovia di montagna d'Europa.
  • Individuare dalla vetta i tre laghi che circondano il massiccio isolato: il lago dei Quattro Cantoni, il lago di Zugo e il lago di Lauerz.
  • Cercare il luogo dell'ex Grand Hôtel Schreiber, demolito all'inizio degli anni 1950, e immaginare la vista che attirò Goethe nel 1775 e Hugo nel 1839.

Venire in famiglia: cosa sapere

  • Il tragitto in cremagliera fino al Kulm si addice più a una gita in treno di montagna che a un'escursione.

In coppia

  • Scegliere la linea di Arth-Goldau, prima cremagliera a scartamento normale elettrificata al mondo nel 1907, per variare l'itinerario di salita.
  • Godersi la vista che ispirò a Turner tre acquerelli, tra cui The Blue Rigi, Sunrise.
  • Soffermarsi sul fatto che la montagna appartiene sia al cantone di Svitto sia a quello di Lucerna, ciascuno dei quali dà un nome diverso alla stessa cima secondaria.

Posizione

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